ADDESTRAMENTO BEAGLE – Alberto Calbucci +39 3927935450


ADDESTRAMENTO BEAGLE

Chi deve addestrare? 

Una sola persona può essere incaricata di seguire l’addestramento, ma tutti i membri della famiglia devono dimostrare di interessarsene. La chiarezza nei comandi impartiti a un cane è estremamente importante. Se un membro della famiglia usa il comando “Siedi” mentre un altro quello di “Seduto” confonderà il cane. 

Ordini più comuni e i rispettivi significati:

  • Vieni: vieni verso di me
  • Terra: accucciati
  • Piede: cammina sul mio fianco sinistro
  • Seduto: siediti
  • Resta: rimani immobile

Quando e quanto a lungo?L’addestramento di un cane richiede un certo investimento di tempo. Lezioni di cinque minuti per quattro volte al giorno o anche due lezioni da dieci minuti saranno sufficienti. 

Addestramento a casa: diversi istruttori credono nell’efficacia degli esercizi da fare a casa con traguardi da raggiungere ogni settimana.

Dove addestrare? All’inizio è meglio praticare in un’area familiare al cane – il giardino, per esempio – dove potrà difficilmente distrarsi. L’addestramento poi potrà anche procedere in luoghi più frequentati. 

Come terminare la lezione? Un minuto di gioco, anche al guinzaglio, è il modo migliore per chiudere la lezione, conservarne un piacevole ricordo e aspettare con impazienza quella successiva.

Cosa indossare? Sicuramente abiti e scarpe comodi. Al bando i tacchi alti per le signore e in genere tutti i capi che non vorresti vedere “firmati” da un’affettuosa zampata del tuo allievo. Vietato fumare, se non altro per avere le mani libere e niente che penda dalle labbra. Gli ordini vanno ben scanditi, non biascicati.

Complimenti: Il cane vive in adorazione del padrone. I complimenti che riceve sono il nettare che alimenta la sua voglia di fare.

Carezze: Una parola di incoraggiamento è essenziale, una carezza lo può distrarre. Riservale al dopo.

Correzione: Non tormentare il cane continuando a ripetere “Seduto… Seduto… Seduto…”. Se non reagisce subito è improbabile che lo faccia dopo una simile sollecitazione. Impartisci il comando in modo chiaro e una sola volta. Se non ubbidisce ripeti il comando mostrandogli materialmente cosa fare. 

Conoscere la razza: Fiumi di inchiostro sono corsi per descrivere ogni singola razza. In effetti non c’è modo migliore di una buona lettura per scoprire attitudini e virtù del tuo cane (vedi i miei articoli sotto la categoria “ATTIVITÀ CON IL BEAGLE”).

Il cane desidera ansiosamente compiacere il padrone, ma è anche facile alla noia e fondamentalmente pigro. Mancando lo stimolo del divertimento perderà l’entusiasmo e comincerà a sbagliare. Prova a pensare che sia come un bambino: come un bambino infatti non riesce a concentrarsi a lungo e si stanca rapidamente. Il primo accorgimento, dunque, consiste nel non prolungare la lezione oltre cinque minuti. Per tenergli fresca la memoria, piuttosto, fagli ripetere l’esercizio di tanto in tanto durante la giornata quando meno se lo aspetta.

E’ importante sottolineare che, come un addestratore preferisce il collare di nailon e un guinzaglio di tessuto, mentre un altro un collare a strangolo e un guinzaglio di cuoio, così esistono diversi metodi per addestrare un cane.

“Seduto”: Per insegnare al cane a sedersi incomincia impugnando il guinzaglio nella mano destra. Poi con la sinistra spingi in basso il bacino impartendo il “Seduto” con voce ferma. Non stargli proprio sopra – potrebbe esserne intimidito – ma leggermente alle sue spalle. Quando eseguirà il movimento con prontezza dovrà essere gratificato con una carezza. Il passo sucessivo è senza guinzaglio.

“Seduto” – “Resta”: Per abbinare i comandi “Seduto” e “Resta” dai il “Seduto” e, tenendo il guinzaglio nella mano destra, allontanati da lui di un passo. Se il cane è disorientato avvicinati e ripeti il comando. Se invece se ne sta fermo allontanati per i tre quarti della lunghezza del guinzaglio dando i comandi di “Seduto” – “Resta”. Non lasciare per nessun motivo il guinzaglio nè permettere al cane di alzarsi. Prova a stargli lontano, inizialmente contando fino a cinque, poi muoviti. Lontano dal cane, non parlare nè muovere senza motivo. Progredendo, prima prolunga i tempi, poi elimina il guinzaglio.

“Piede”: Camminando con il cane alla tua sinistra, trattienilo con il guinzaglio usando l’ordine “Piede” quando tende a guadagnare terreno. La stretta del collare a strangolo lo convincerà a riprendere la corretta posizione al tuo fianco. Il cane va tenuto sempre alla tua sinistra. Non cimentarti con le curve prima che non abbia assunto un comportamento irreprensibile in rettilineo nè tanto meno abbandonare il guinzaglio prima che abbia piena padronanza dell’esercizio completo. Compiaciti con lui a ogni ordine correttamente eseguito, ma sii inflessibile quando c’è qualcosa che non va. Il tono di voce corrucciato mentre ripeti il comando è il mezzo migliore per comunicargli la tua delusione.

“Terra”: Esistono numerosi sistemi per insegnare al cane il comando “Terra”. Il primo consiste nel dargli prima il “Seduto” accompagnando poi le zampe anteriori nella posizione corretta. Mentre lo fai impartisci il comando “Terra” con voce chiara e decisa premiando il cane non appena dimostrerà di aver capito cosa vuoi da lui. Un secondo sistema è quello di farlo sedere al tuo fianco premendo poi delicatamente il cane sulle spalle con la mano sinistra. Mentre dai il comando la destra suggerirà alle zampe la posizione da assumere. La terza alternativa consiste nel fare passare il guinzaglio sotto il piede sinistro tenendolo con la mano destra. Dai il comando tirando il guinzaglio e spingendo il bacino verso il basso con la sinistra. Il cane sarà costretto a scendere nella posizione richiesta. Il commando “Terra” è estremamente importante e, se eseguito con prontezza, può evitare, per esempio, un investimento. Il che ti eviterà un dispiacere e possibilmente anche dei grossi fastidi. Considera infatti che un cane senza controllo può essere causa di danni non solo a se stesso ma anche a terzi. Non sarebbe la prima volta che una macchina, per evitare un animale in mezzo alla strada, sbandi finendo col causare un mezzo disastro. Esistono delle ottime polizze per tutelarsi contro queste evenienze, tuttavia la migliore assicurazione resta quella di mantenere il controllo sul proprio cane anche a distanza.

“Terra” – “Resta”: Questo esercizio può essere insegnato una volta che il cane abbia imparato il comando “Terra”. Una volta in posizione verrà fatto seguire dall’ordine “Resta” trasformandolo in breve in un’unica azione. La procedura di apprendimento è identica a quella del “Seduto” – “Resta”. L’addestratore si allontana di pochi passi ritornando per premiare il cane. In seguito aumenteranno la distanza e il tempo trascorso lontano dall’animale. All’inizio eseguirai questo esercizio con il guinzaglio steso per terra tra te e il cane, poi, quando dimostrerà completa padronanza, lo eliminerai.

“Vieni”: Avendo a che fare con un cucciolo sarai spesso coinvolto in una situazione del genere: alla fine della passeggiata, volendo rimettere al guinzaglio il cane, ti troverai a dover fronteggiare un ammutinamento. Il ribelle inscenerà un carosello indiavolato pur di non perdere la libertà con grande divertimento degli astanti e tuo imbarazzo. La prima cosa che viene spontanea fare avendolo ridotto in vincoli è quello di punirlo in modo esemplare. Attenzione, perchè un simile trattamento, soprattutto se dovesse ripetersi, potrebbe fargli associare alla fine della passeggiata una brutta strigliata. Vinci la tentazione di dare sfogo alla tua collera e, senza eccessive sdolcinature, dimostrati contento di averlo “ritrovato” e di poterlo accarezzare. L’addestramento, si sa, è questione di pazienza e psicologia e questo, per quanto contraddittorio possa sembrare, è il primo passo per insegnare a un cucciolo a rispondere al richiamo. Questo esercizio va imparato dopo il comando “Resta”. Fallo sedere o accucciare a terra e allontanati dal cane distendendo per terra il guinzaglio. Fai attenzione a non tirarlo fino a quando il cane ti giunge davanti. Se il cane anticiperà il comando “Vieni” correggilo immediatamente. Riportalo al punto di partenza con calma impartendo con voce ferma il comando “Seduto”. Nelle competizioni i giudici danno grande importanza al fatto che il cane concluda l’azione proprio di fronte all’addestratore. Un sistema per abituarlo ad assumere questa posizione è quello di chiamarlo a te dopo esserti allontanato di un solo passo. Spostandoti non ritrarre il piede, la gamba gli servirà da guida.

Il “Terra” allontanandosi: Una volta che il cane avrà imparato la sequenza “Terra” e “Resta” prova a ripetere l’esercizio allontanandoti da lui facendo bene attenzione, quando la risposta si sarà fatta sicura, a non guardare nella sua direzione e neppure ad avere una qualche forma di comunicazione gestuale. Con l’abitudine imparerà a rispettare il comando per lunghi periodi tanto che, se qualcosa ti distrae, puoi anche scordarti di averlo dato: i cani, si sa, sanno essere molto ligi alla consegna e il tuo, poveretto, potrebbe starsene lì delle ore in attesa che tu lo sblocchi. A prescindere da questa eventualità è comunque necessario che adotti una parola che serva da “Rompete le righe” e che liberi il tuo cane sottoposto dal dovere di rimanere in una determinata posizione.

Il “Seduto” finale: Uno dei dettagli che più favorevolmente impressionano i giudici nelle gare di obbedienza è la sicurezza con cui il concorrente, completato un esercizio, ritorna dall’addestratore, gli si siede di fronte e, al comando “Piede”, va ad affiancarglisi passando diligentemente dietro le gambe. Al cane che ha già imparato la posizione seduta frontale potrà essere insegnato a mettersi al piede al comando nel modo che segue. Il cane è seduto di fronte a te, il guinzaglio è nella mano destra. Dai il comando “Piede” guidandolo da destra dietro di te. Passa il guinzaglio nella mano sinistra, accompagna l’animale in posizione dando infine il comando “Seduto”. Tutto questo con il consueto tono incoraggiante.

Il “Seduto” al piede: Lo scopo di questo esercizio è di insegnare al cane che ti segue al piede a sedere quando ti fermi, per esempio, per attraversare la strada. Non è detto che il cane che sappia già obbedire al comando “Seduto” riesca immediatamente a estendere l’azione mentre ti segue al piede. In ogni modo il passo è breve e potrai accorciare i tempi di apprendimento ripristinando l’uso del guinzaglio: impartito il comando tiralo con la destra premendo nel contempo verso il basso con la sinistra il posteriore. Presto l’azione si trasformerà in un riflesso condizionato e il cane la eseguirà a ogni tuo arresto.

“Porta” – “Lascia”: L’addestramento al riporto può avere inizio solo quando il richiamo è immancabilmente rispettato. Prepara il campo: lancia lontano gli oggetti con cui il cane è solito giocare e stimolalo a raggiungerli. L’esercizio vero e proprio, invece, deve iniziare con il cane seduto alla tua sinistra. Offrigli un bastone o un altro oggetto verso il quale l’animale dimostra interesse. Prova a farglielo prendere a comando e se così avviene premialo. La fase successiva è quella cruciale: lancia qualcosa a breve distanza impartendo il comando “Porta”. In caso di insuccesso ripeti le fasi preliminari. Fai attenzione nella scelta degli oggetti: non devi aspettare che all’inizio il cane recuperi qualcosa pesante o difficile da afferrare. Quando l’invito verrà raccolto fatti consegnare l’oggetto al comando “Lascia”. Se il cane risponde bene al “Seduto” e “Resta” e al richiamo, puoi dare una struttura più organica all’esercizio. Lancia, ma aspetta un pò prima di dare l’ordine di riporto. Al suo ritorno, poi, chiedigli di sedersi di fronte a te e di offrirti l’oggetto che reca in bocca. L’esercizio è completato: manifesta all’allievo tutta la tua soddisfazione.

“Cerca”: E’ un’estenzione base del riporto che perciò deve essere eseguito alla perfezione. La prova consiste nel riconoscere e consegnare all’addestratore un oggetto scelto fra altri in base all’odore. Conviene iniziare con qualcosa di familiare al cane: può andare bene anche quello che ti è servito per fargli prendere confidenza con il riporto. In ogni modo la scelta deve cadere su qualcosa che puoi portare addosso a lungo in modo che si impregni del tuo odore. Mettilo per terra insieme ad altri oggetti ben lavati e perciò “neutri” rispetto al precedente. Per evitare che vengano “contaminati” conservali in sacchetti di plastica puliti prima di utilizzarli. Guida il cane sopra gli oggetti così disposti iniziando da quelli privi di odore. Impartisci l’ordine “Cerca”. Incoraggialo a esaminarli e ad afferrare solo quello che ti interessa. Una volta che questo è stato individuato, convincilo a prenderlo e a consegnartelo. Premialo. Quando il cane dimostrerà di muoversi con sicurezza al guinzaglio, cimentati nella prova senza di esso. Per incrementare la difficoltà aumenta il numero di oggetti tra cui scegliere. Il passo successivo è la preparazione alle gare della sezione Pista. In queste occasioni al fiuto del cane verrà offerta una serie di oggetti uno dei quali, da riconoscere e riportare, recante l’odore del giudice o del conduttore. La natura degli articoli impiegati è piuttosto eterogenea, il che comporta per il concorrente la presa di confidenza con un campionario quanto mai vario. Le modalità di tali competizioni variano nei dettagli da paese a paese. In genere, però, un cane deve saper distinguere un oggetto fra dieci, il che non è certo semplice in considerazione del fatto che ognuno di essi reca un odore differente e spesso volutamente ingannevole.

“Vai”: Questo esercizio può essere affrontato, a livello di gioco, già con un cucciolo di qualche mese. Per farlo, però, è necessario essere in due: chiedi a un amico di allontanarsi da te di circa tre metri e di chiamare il cane per nome. Lascia l’animale, dando il comando “Vai”. Se l’invito viene raccolto il tuo partner dovrà dare soddisfazione al cane. Inverti le parti e ripeti l’esercizio: se al primo passaggio il cane avesse avuto qualche incertezza ora le supererà venendoti incontro felice. Nell’addestramento vero e proprio l’allontanamento viene insegnato ponendo un oggetto familiare per terra a una distanza che inizialmente non supererà i due metri; al comando “Vai” lo si incoraggerà a raggiungerlo sotto il controllo del guinzaglio. Giunto a destinazione dai il comando “Terra”. Se tutto fila liscio è questo il momento per esternargli il tuo compiacimento. L’esercizio deve essere ripetuto aumentando gradualmente la distanza da coprire, rimanendo però sempre nella portata di un guinzaglio. La fase successiva consiste nel ricominciare dalla minima distanza, questa volta, però senza guinzaglio. Guida il cane puntando le mani nella direzione da seguire, soprattutto se l’oggetto è poco visibile dall’animale. Via via che acquista confidenza aumenta la distanza e varia ogni volta la direzione. 

Controllo a distanza: Questro esercizio piuttosto complesso, tipico delle gare di obbedienza, consiste nel dare sei ordini a distanza decisi dal giudice. Per compierlo il cane deve obbedire prontamente ai comandi “Seduto”, “Terra” e “Resta”. La distanza che ti separerà sarà di almeno dieci passi e il cane dovrà rispondere ai comandi eseguendo i vari movimenti senza incertezze passando ogni volta da una posizione seduto di attesa. Il passaggio da seduto ad accucciato può essere insegnato secondo le modalità descritte in “Terra”. E’ importante che l’esecuzione del comando non venga inquinata da movimenti estranei come, per esempio, quello di annusare il terreno. Il metodo migliore per ottenere un movimento “pulito” è, standogli all’altezza della spalla, di porre il piede sinistro sopra il guinzaglio tirandolo per far accucciare il cane. Ripetere l’azione fino ad ottenere un risultato accettabile. Attenzione però a non annoiare il cane: evita di essere troppo ripetitivo, non mancare mai di gratificarlo per l’impegno profuso, cerca di tenere vivo il suo interesse. Per il passaggio da accucciato a seduto, tieni il guinzaglio con la destra, fai scivolare il piede corrispondente davanti alle zampe anteriori spingendole leggermente all’indietro. Nel contempo sollevagli la testa con un lieve tocco di guinzaglio e dai il comando “Seduto”. Insisti finchè il cane non dimostra di poter fare a meno del tuo aiuto. Viene poi il passaggio da seduto a in piedi: tieni il guinzaglio sopra la testa del cane con la mano destra, fai scivolare il piede sinistro sotto il corpo, sollecitalo con un tocco verso l’altro della punta del piede, accompagna il movimento tirando all’indietro il guinzaglio con la mano sinistra. Per il passaggio inverso, da in piedi a seduto, tieni il guinzaglio con la destra portandolo con la sinistra dietro la testa: con il piede destro spingi all’interno sulle zampe anteriori mentre impartisci il comando “Seduto”. Scendendo in posizione il cane dovrebbe indietreggiare di un passo. Perchè si alzi in piedi dalla posizione accucciata tieni il guinzaglio con la destra mentre con la sinistra tira in alto e indietro. Nel contempo con il piede destro spingi le zampe anteriori indietro: con il sinistro dai un lieve tocco di sollecito da sotto. Gli stimoli corporali vanno accompagnati dal comando “In piedi”. Gli esercizi vanno ripetuti fino alla loro perfetta esecuzione, poi eliminerai il guinzaglio aumentando via via la distanza fino ai dieci passi voluti dal regolamento.

Lavoro al piede avanzato: Questo esercizio, afrontato solo nelle categorie superiori, si esegue senza guinzaglio camminando sia lentamente che velocemente e prevede anche curve brusche a sinistra – le più difficili perchè minore deve essere il tempo di reazione – e figure a otto. Durante la prova il cane deve rispondere ai comandi di “Seduto”, “Terra” o “Resta” mentre il proprietario continua a camminare senza interruzione. Insegna questo esercizio facendo eseguire un comando alla volta. A ogni arresto gira attorno al cane per giudicarne la posizione, poi riprendi il tuo posto al suo fianco e prosegui nell’azione (utile, ma non propriamente indispensabile). Ogni fase va ripetuta fino a un’esecuzione estremamente sicura. Infine procedi ad “assemblare” l’esercizio completo concentrandoti anche sulla velocità, uno dei parametri di giudizio in gara. Il tempismo nel dare i comandi è uno dei segreti di questa particolare prova. non forzare i tempi di addestramento: a questi livelli di difficoltà una scelta affrettata può far regredire il grado di addestramento più che migliorarlo.

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