CONSIGLI PER LA GESTIONE DEL CUCCIOLO – Alberto Calbucci +39 3927935450


CONSIGLI PER LA GESTIONE DEL CUCCIOLO

Il nuovo cucciolo porterà felicità, compagnia e piacere per molti anni; tutto ciò però accadrà solo se ti sforzerai di prenderti cura di lui, di addestrarlo, di alimentarlo correttamente e di fare attenzione ai più piccoli particolari. E’ normale che tu, come nuovo proprietario, abbia innumerevoli preoccupazioni ed il desiderio di capire completamente cosa devi fare per assicurare il meglio al tuo cucciolo. Oltre ai miei consigli è indispensabile ascoltare il veterinario, l’addestratore, il toelettatore e magari comprare anche qualche libro per documentarsi maggiormente.

Per acquistare una buona capacitá di adattamento, il cucciolo deve vivere sin dalla nascita a contatto con l’uomo, ma senza separasi troppo presto dai suoi simili. Separarsi dai fratelli e le sorelle costituisce un trauma. L’aggressivitá nei confronti degli altri cani spesso deriva da un distacco precoce dalla madre e dalla cucciolata. Trovandosi presto solo, il cucciolo si abitua a dominare il territorio e a non volerlo dividere con gli altri.

Il cucciolo si affeziona alla famiglia e ai suoi nuovi padroni; facendosi presto un’idea di ciascuno di loro per poi scegliere il suo “capo branco”.

Non chiamarlo continuamente per nome solo per il piacere di vederlo rispondere. Invitalo a venirti vicino per obbedienza. Gridare é inutile (ha l’orecchio fino) ed é inutile fargli discorsi che non puó capire. Chiamarlo per nome deve bastare per attirare la sua attenzione: inizialmente, per farlo familiarizzare con il suo nome scegli i momenti in cui é piú disponibile. Non chiamarlo cinquanta volte al giorno, puó prestarti attenzione per un tempo limitato. 

Bisogna ricordare che il cucciolo non va lasciato troppo tempo in casa da solo; allo stesso modo, non puoi pretendere di portare il cucciolo con te ovunque. Desiderare che tutti amino i cani é cosa lodevole, ma bisogna anche rispettare le opinioni altrui.

Chi ha avuto bambini nella propria casa sa come renderla sicura; qui di seguito elenco alcune cose che ti consiglio di fare per accertarti che la tua casa sia sicura per il nuovo cucciolo:

  • Cavi elettrici e spine: ogni cosa finisce nella bocca del cucciolo…è così che impara tante cose. Assicurati che i cavi elettrici e le spine siano per lui irraggiungibili. Un cucciolo che mastica cavi elettrici potrebbe subire uno “shock elettrico” e bruciarsi o addirittura morire.
  • Medicinali e detersivi: custodisci i medicinali e i detersivi in un armadietto chiuso; considera che parecchi contenitori sicuri per i bambini possono essere facilmente masticati da un cucciolo.
  • Piante e Fiori: tieni il cucciolo lontano da vasi di piante e fiori perché sicuramente finirà con lo scavare la terra e masticare le piante che in alcuni casi possono risultare tossiche per i cani. Molto pericolosi possono essere i bulbi in genere e i noccioli della frutta.
  • Pesticidi e veleni: se usi pesticidi vari o veleno per topi fai molta attenzione perché il cucciolo potrebbe essere attratto dall’odore e, giocando, ingerirlo.
  • Sigarette e cicche: non lasciare sigarette e cicche sul tavolo o nel portacenere perché il cucciolo potrebbe mangiarle ed avvelenarsi.
  • Decorazioni natalizie: le palle dell’albero di Natale se rotte possono causare tagli tremendi.
  • Candele: non lasciare candele accese dove il cucciolo può toccarle; la sua curiosità lo spingerebbe a bruciarsi.
  • W.C.: non lasciare che il tuo cane beva dal W.C., i prodotti usati per la pulizia potrebbero dargli fastidio.
  • Immondizia: fai attenzione al bidone della spazzatura specialmente quando contiene ossa. In caso di incidente è bene avere il numero del veterinario vicino al telefono.

Quando il cucciolo arriva a casa per la prima volta sarà curioso di girare e curiosare ovunque. Per cui con buone probabilità non sentirà la mancanza dei suoi fratelli o della mamma. Cerca comunque di rendergli tutto facile: ricorda che è piccolo e si stanca presto; ha necessità di dormire e forse non avrà tanta voglia di mangiare. Non preoccuparti per questo e lasciagli esplorare la casa. Le prime notti sono difficili per lui, si lamenterà per l’assenza del calore dei fratellini e della mamma ma sicuramente meno se “sentirà” la tua presenza. Va rassicurato dal tuo odore e dal suono del tuo respiro. Resisti ai suoi guaiti, non punirlo ma non permettergli di fare quello che vuole: penserebbe che tutto gli è concesso. Si calmerà e tenderà a svegliarsi sempre meno di notte.

Una delle maggiori preoccupazioni dei nuovi proprietari di cani è come fare ad abituarlo alla casa. Un cane non addestrato può essere molto distruttivo e difficile da gestire, con la triste conseguenza di poter finire al canile comunale.

I tre elementi base per aver successo sono:

  1. Capire i comportamenti biologici e instintivi del cane;
  2. Trovarsi al momento giusto nel posto giusto;
  3. Utilizzare accessori appropriati;

Purtroppo poche persone capiscono l’importanza di questi tre elementi e troppe non riescono ad alterare il loro stile di vita sufficientemente da assicurare successo nell’addestramento. 

Se non puoi fare queste poche cose, PER FAVORE, non prendere un cane! 

Ci sono determinati momenti in cui un cucciolo deve eliminare ed è imperativo che qualcuno sia disponibile per portarlo fuori:

  • AL RISVEGLIO: i cuccioli si svegliano, si allontanano dalla loro “tana” (dove hanno dormito) e fanno i loro bisogni.
  • DOPO AVER GIOCATO: il gioco energico porta i cuccioli ad aver bisogno di eliminare; se, mentre sta giocando, all’improvviso si ferma ed inizia ad annusare intorno significa che è arrivata l’ora.
  • DOPO AVER MANGIATO: pochi minuti dopo aver mangiato o bevuto il cucciolo avrà bisogno di andar fuori per eliminare.
  • TERRITORIO: i cani marcano i confini del loro territorio con feci e urine; ricorda che probabilmente i confini che lui riconosce sono diversi dai tuoi. Ovviamente, se il cucciolo usa il pavimento o la camera degli ospiti, è perché pensa che è li che finisce il suo territorio ed è come se scrivesse “NON OLTREPASSARE”.
  • ODORE: se rimane dell’odore dove il cucciolo ha avuto un “incidente”, sicuramente tornerà in quel posto più volte. Pulisci la zona prima con acqua fredda poi usa un prodotto per l’igiene ed infine usa alcool per eliminare l’odore.
  • ABITUDINE: i cuccioli tendono a tornare nello stesso punto; sicuramente questa è un abitudine da evitare!
  • GUINZAGLIO: in casa puoi utilizzare un guinzaglio molto leggero per tenerti il cucciolo vicino e poter così notare meglio quando inizia ad agitarsi. Presto inizierà a preferire andare fuori invece di isolarsi in chissà quale parte della casa.
  • TRASPORTINO: ci saranno molte volte in cui tu sarai impegnato a casa e non vorrai preoccuparti di avere il cucciolo fra i piedi. Il trasportino è ciò che ti serve! Di solito i cuccioli non eliminano dove dormono. E’ necessario utilizzare un trasportino di dimensioni appropriate; abbastanza grande perché il cucciolo possa stendersi ed alzarsi in piedi comodamente ma non più grande (vedi il mio articolo “ABITUARE IL BEAGLE AL TRASPORTINO”).

Ricorda che fino a 4-6 mesi un cucciolo non ha molto autocontrollo e che tu oltre a cercare di capire i suoi bisogni, stabilire un programma per il cibo, l’acqua e l’esercizio fisico devi imparare ad osservarlo e ad interpretare i suoi comportamenti. 

Non esagerare con il cibo! 

Rispetta gli orari e i dosaggi consigliati per la sua età (vedi il mio articolo “ALIMENTAZIONE DEL BEAGLE”) e, dopo 10 minuti, togli la ciotola con le eventuali rimanenze. 

Quando è ora di portarlo fuori ad eliminare, metti il guinzaglio al cucciolo e utilizza, ogni volta, la stessa porta incitandolo con la stessa frase (es: è l’ora dei bisogni?) pronunciata con lo stesso tono. Presto il cucciolo imparerà ad andare a quella porta quando ha bisogno e inizierà anche a risponderti. Scegli un posto dove vuoi che il tuo cucciolo elimini e, ogni volta ottenuto il risultato, complimentati con lui e fagli un pò di festa. Normalmente si lascia che il cucciolo sporchi sui giornali ma è più proficuo e utile abituare l’animale a fare i suoi bisogni fuori, fin dal primo giorno di permanenza in casa. In ogni caso, sia che si usino i giornali o lo si porti all’aperto il meccanismo di apprendimento è lo stesso: mettilo sui giornali, dagli il comando, quindi lodalo quando ha espletato le sue necessita fisiologiche. Se però lo si addestra sui giornali è poi necessario riaddestrarlo a sporcare all’aria aperta. Per cui, in ultima analisi, è meglio abituarlo sin dal primo giorno a fare i suoi bisogni fuori. Ricorda comunque che è necessario qualche giorno perché l’animale impari, per cui non spazientirti se sporca in casa appena arrivato, è normale.

Il cucciolo può iniziare a portare un collare leggero (del tipo in nylon per esempio) da quando viene condotto a casa. All’inizio magari solo per pochi minuti al giorno. Invece di utilizzare il guinzaglio per condurre il piccolo seguilo, poi accucciati e chiamalo con dolcezza. Quando si gira verso di te lodalo e inizia a camminare battendo la mano sulla gamba e facendolo giocare. Usa una frase come “andiamo” o “vieni” in modo che l’associ all’idea di camminare con te.

Masticazione: I cuccioli mettono i denti tra i due e i sei mesi e, in questo periodo, hanno bisogno di mordere e rosicchiare qualcosa. Il cucciolo non fa distinzione quando si tratta di masticare e non si rende conto se quello che addenta è la tua scarpa migliore o la gamba del sofà antico. Per evitare che distrugga oggetti preziosi dagli delle cose adatte ed indistruttibili da addentare, io utilizzo i bastoncini di cinghiale della Reico che sono fantastici; offrigleli ogni volta che comincerà a masticare qualcosa di non adatto. Digli “no” seccamente, togli di bocca l’oggetto vietato e sostituiscilo con il bastoncino; quando comincia a morderlo lodalo. Ti accontenterà con gioia. Se gli dai una scarpa vecchia, o qualcosa che ricordi una scarpa, il tuo cucciolo penserà che tutte le scarpe sono buone da mangiare. Non dargli ossa vere, cotte o meno: si potrebbero scheggiare, ferendogli la bocca e soffocandolo nel caso ingerisse una scheggia.

Carezze: Esistono due tipi di carezze. Accarezzare il cane sulla testa, sul collo e sul garrese é un gesto di dominanza, normale all’interno del nucleo familiare. Se il cane, per affermare la sua autorità, ringhia quando il bambino lo accarezza, devi riprenderlo (dagli una scrollata afferrandolo per la pelle del collo). Il cane deve imparare a rispettare la gerarchia all’interno del nucleo familiare.

Osserva con attenzione il comportamento tra due cani: per imporsi, il cane dominante appoggia la testa o la zampa sul garrese dell’altro cane. Se invece stanno giocando, anche in modo molto vivace, evitano sempre atteggiamenti dominanti e si toccano solo nelle parti inferiori del corpo. Le carezze “affettuose” vanno date sulla gola, al di sotto del collo, sulla pancia, sui fianchi e sulle cosce. Prova, e vedrai che il cane apprezza molto questo tipo di “massaggi”. Per unire l’utile al dilettevole, puoi accarezzare il tuo Beagle con il guanto di crine.

Come sollevarlo: il cucciolo detesta sentire il terreno mancargli sotto le zampe ed é per questa ragione che si dimena quando lo si prende in braccio. Sollevarlo afferrandolo per le zampe puó fargli male. Devi quindi insegnare ai tuoi bambini a prendere in braccio il cucciolo: si infila un braccio tra le zampe anteriori e con l’altro braccio lo si appoggia contro il petto. In questo modo, il cucciolo si sente al sicuro. Non lasciare che i tuoi bambini lo prendano per le zampe. Possono peró afferrarlo per la pelle del collo: le femmine, infatti, trasportano i cuccioli in questo modo.

Alla giusta età ogni cane dovrebbe venire addestrato a rispondere ai comandi di “Seduto”, “Terra”, “Vieni”, “Resta”, e “Piede”. In certe circostanze l’obbedienza a questi comandi potrà salvargli la vita. Ma non è detto che l’addestramento debba fermarsi qui. Ogni cane ha in sè capacità che non mancheranno di stupirti. Sta a te esplorarle fino in fondo (vedi i miei articoli sotto la categoria “ATTIVITÀ CON IL BEAGLE”).

Un cane disciplinato non è un cane represso, è semplicemente un cane che ha imparato come convivere con se stesso e con gli esseri che gli stanno attorno.

Nella maggior parte dei casi i clubs cinofili organizzano corsi per l’apprendimento delle tecniche base. Per tutti quei cani che non calcheranno le scene delle esposizioni o delle competizioni sapere rispondere ai comandi “Seduto”, “Resta”, “Vieni” e “Piede” corrisponde a una sorta di esame di maturità. Avere un cane “diplomato” è già una soddisfazione. Per la “laurea” c’è sempre tempo a condizione di volere investire tempo e pazienza nell’insegnamento di tecniche avanzate.

Il momento più adatto per iniziare l’asddestramento del tuo cucciolo è al giro di boa dei sei mesi; esistono però, ormai da tempo, anche le puppy class per i più piccini.

I 10 commandamenti per il proprietario responsabile: 

  • La mia vita durerà dai 12 ai 18 anni; ogni separazione da te sarà dolorosa. 
  • Dammi il tempo di capire cosa vuoi da me.
  • Dammi la tua fiducia – è importante per il mio comportamento.
  • Non essere arrabbiato con me a lungo, e non rinchiudermi come punizione. Tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi svaghi. IO HO SOLO TE!
  • Parlami, anche se non capisco le parole, capisco la tua voce!
  • Ricordati che NON DIMENTICHERO’ MAI come mi tratti.
  • Prima di picchiarmi, ricordati che con i miei denti potrei facilmente spezzare le ossa delle tue dita, ma ho scelto di non mordere.
  • Prima di sgridarmi per essere vagabondo, chiediti se ci potrebbe essere qualche cosa che mi da fastidio. Forse non sto mangiando il cibo giusto, oppure sono stato al sole troppo a lungo o il mio cuore sta diventando vecchio e debole.
  • Prenditi cura di me quando sarò anziano; anche tu invecchierai!
  • Stammi vicino quando arriverà la mia ora; non dire “non sopporto di guardare” oppure ”lascia che succeda in mia assenza”. “Sarà più facile per me se tu sarai lì; ricorda che ti amo.”

“Possiamo giudicare il cuore di un uomo da come tratta gli animali”. (Immanuel Kant)

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